Lungo il grande fiume – Da Sesto Calende a Turbigo


mappa
Promoter: Tra Terra e Cielo - Via Mutino di Chiatri 865/c, LUCCA
Durata: 2 giorni - 1 notte
Livello: facile
Quota di Partecipazione: € 50 (organizzazione viaggio, guida, assicurazione RCT)
Periodo: Tutto l'anno, in qualsiasi data, su richiesta, per gruppi pre-costituiti
Partecipanti: min. 6 max. 16
Info e Prenotazioni: Flavia Caironi cell. 320 0767156; flavia.caironi@gmail.com; Tel. 0583-356177/82 ore 9-13 e 14-17.30; cell. 328 7463537; www.viedeicanti.it - info@viedeicanti.it

Un viaggio lungo il grande fiume, ripercorrendo la storia del territorio e della sua antropizzazione. Si parte proprio dal suo inizio, fissato convenzionalmente al Ponte di Ferro di Sesto Calende, per seguirne il corso dapprima incanalato in una stretta valle dai ripidi versanti, poi via via più aperto. Il percorso si snoda sempre sulla sponda sinistra, ricalcando a tratti il sentiero internazionale E1, in zone non solo dall’indubbio pregio naturalistico, ma anche ricche di reperti archeologici o di archeologia industriale, a testimonianza del ruolo che da sempre il fiume ha avuto come generatore ed alimentatore di vita. Le sue acque sono state sfruttate dall’uomo nel corso dei secoli permettendo lo sviluppo ed il fiorire dell’agricoltura, dell’industria, del commercio e dei trasporti, mantenendo nel contempo anche elevate caratteristiche naturalistiche ed ambientali di pregio.

IL PERCORSO
Sabato  – da Sesto Calende a Vizzola Ticino – circa 18 km.
Dalla stazione ferroviaria di Sesto Calende ci si dirigerà subito verso il fiume, nel punto in cui ha inizio il  suo tratto italiano. Seguendone il percorso, nei primi chilometri, si osservano già  diverse dighe: la Miorina entrata in funzione nel 1942, il cui regime è regolato da una convenzione internazionale tra Italia e Svizzera, che regola il livello del Lago Maggiore; Porto della Torre, che funge anche da ponte sul Ticino verso il Piemonte e infine, il Panperduto , che serve ad alimentare il Canale Villoresi ed il Canale Industriale. Una sosta al Punto Parco di Somma Lombardo, in località Molino di mezzo, per poi riprendere dopo pranzo il percorso lungo il fiume, fino alla Centrale di Vizzola Ticino ed alla grande Ansa di Castelnovate, dove il fiume disegna una curva di 270°. Al centro del paese il belvedere sul Monte Rosa è decisamente mozzafiato. Per l’alloggio del gruppo si sfrutterà l’ospitalità diffusa nella rete dei B&B della zona, cenando però insieme.

Domenica – da Vizzola Ticino a Turbigo – circa 15 km.
Il percorso continua verso sud, tra il fiume ed il canale industriale, conducendo il gruppo fino al Ponte di Oleggio ed al Centro Parco Ex Dogana Austroungarica. Da Tornavento la vista spazia sulle creste montuose e sul corso del fiume. Qui, nei pressi della Cascina Catellana, nasce il Naviglio Grande. Il cammino prosegue tra acque e boschi attraversando la zona del Turbigaccio, Sito di Importanza Comunitaria per la grande variabilità degli ambienti che ne fa un vero e proprio scrigno di biodiversità. Da citare anche l’avventurosa traversata del ponte sospeso sopra il canale scaricatore della Centrale termoelettrica ENEL di Turbigo. Scioglimento del gruppo alla stazione ferroviaria di Turbigo.

Punti di sosta
Centro Parco Cooperativa Sociale Radici Nel Fiume loc. Molino di Mezzo
Centro Parco EX Dogana Austroungarica

Punti di interesse
Ponte in ferro di Sesto Calende, Monsorino, Golasecca, Diga della Miorina, Diga e Centrale di Porto della Torre, Brughiera del Vigano, Panperduto, Ex Opificio Visconti di Modrone, Molino di Mezzo, Lanificio di Somma Lombardo, Ansa e Castello di Castelnovate, Centrale di Vizzola Ticino, Ponte di Oleggio, Centro Parco EX Dogana Austroungarica, Ipposidra, Tornavento, Naviglio Grande, SIC (Sito di Importanza Comunitaria) “Turbigaccio, Boschi di Castelletto e Lanca di Bernate”, Molino del Pericolo, Sentiero dei Tre Salti e ponte sospeso, Centrale termoelettrica di Turbigo, Anello Vita Meyer, Bosco Americano, Bosco delle Faggiole, Ponte della Padregnana.

Guida
Flavia Caironi – Guida AIGAE – Guida Naturalistica Abilitata Parco Lombardo della Valle del Ticino
Ritrovo: sabato ore 10.00 stazione FS di Sesto Calende
Rientro: rientro domenica pomeriggio alla stazione di Turbigo (treni per MI 17.25 – 18.25)
Cammino: non ci sono dislivelli; la lunghezza delle tappe può variare lievemente a discrezione della guida in funzione dell’allenamento del gruppo, poiché esistono molte varianti di sentieri.
Sistemazione: ospitalità diffusa in piccoli B&B
Difficoltà: 1 orma
Pasti: primo pranzo presso Cooperativa Sociale Radici Nel Fiume loc. Molino di Mezzo, secondo al sacco o in strutture lungo il cammino
Cosa portare: scarpe da trekking, mantella per la pioggia od ombrello, borraccia… La lista completa viene fornita al momento dell’iscrizione.
Numero partecipanti: min 6 max 16
Quota di partecipazione: € 50 (organizzazione viaggio, guida, assicurazione RCT)
Spese previste: € 85 (alloggio e vitto, bevande escluse)
ISCRIZIONI  Flavia Caironi cell. 320/0767156; e-mail: flavia.caironi@gmail.com

Note: Agli iscritti viene fornita una scheda con le informazioni utili per il viaggio. A tutti i partecipanti verranno regalati gadget messi a disposizione dal Parco del Ticino (opuscoli e guide).

N.B.: Viene richiesta una Quota di Partecipazione per la guida e le spese di organizzazione del viaggio. Le spese relative a visite, vitto e alloggio da sostenere durante il viaggio sono quantificate con una buona approssimazione ed indicate ai partecipanti come Spese Previste. Sono suscettibili di piccole variazioni in più o in meno legate a variazione prezzi ed al comportamento del gruppo. Questa cifra non va versata all’atto dell’iscrizione, ma portata con sé ed usata di volta in volta durante il viaggio, per pagare direttamente in loco le strutture.