Viaggio lungo le vie dell’acqua alla scoperta dei colori del Parco


mappa
Distanza: 24
Fondo: misto
Dislivello:
Interesse: Culturali  Naturalistici  
Difficoltà: facile
Lasciando l’abitato di Castano Primo si imbocca l’alzaia del Canale Villoresi e si prosegue in direzione Nosate dove è situata la graziosa chiesetta di Santa Maria in Binda. Superato il primo ponte sul Canale Industriale e imboccata, scendendo da una rapida discesa, l’alzaia del Naviglio Grande Vecchio, si prosegue a destra in direzione nord. Il tratto, che arriva poi alla Castellana, è sterrato ed attraversa uno dei punti naturalisticamente più interessanti del Parco: il Turbigaccio. L’area, compresa tra Ticino e canali, è stata censita come sito comunitario e al suo interno si alternano boschi igrofili e praticelli più asciutti, notevole la ricchezza di avifauna presente. Il percorso da qui in poi, si apre su numerosi punti panoramici sulla valle e nelle giornate terse il circolo delle Alpi Pennine, con al centro il maestoso massiccio del Monte Rosa, ci appare in maniera davvero spettacolare.
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In prossimità del ponte di Oleggio, sulla sinistra, è possibile osservare La Paladella degli Spagnoli che indica la presa del Naviglio Grande, ovvero il punto in cui le acque del Ticino vengono deviate per alimentarlo. Superata la presa, all’altezza del Ponte di Oleggio, si attraversa la strada provinciale e il percorso prosegue verso nord lungo il fiume Ticino. In questo punto vi consigliamo di fare una deviazione verso il Centro Parco “Ex Dogana Austrungarica”, in località Tornavento, dove è possibile fare una sosta. Per raggiungerlo, al Ponte di Oleggio si deve svoltare a destra e poi a sinistra per imboccare l’alzaia del Canale Industriale. Dopo aver percorso un breve tratto e, dopo una repentina salita, all’altezza di una piccola area di sosta lungo il Canale Industriale, si svolta a destra verso la Via Gaggio e la Strada del Porto. La strada è sterrata e la salita è ripida ma giunti all’altezza del Canale Villoresi si può godere di uno dei punti panoramici più belli che l’intero Parco può offrire. Il fiume corre azzurro tra ali verdi di foreste e la corona delle Alpi si coglie dal Monviso al Passo del Sempione ed oltre. La struttura della Dogana si trova a pochi metri, sul pianalto. La struttura storica, ora Centro Parco e Punto Vendita Prodotti a Marchio, è un punto di comunicazione importante per il Parco. Oltre ad essere sede di alcuni uffici del Parco, il Sabato e la Domenica è aperto ai visitatori con le sue mostre, i suoi eventi e le sue “degustazioni a tema”. Presso il punto vendita prodotti a Marchio Parco Ticino, in un edificio che si incontra a destra venendo dal parcheggio, è possibile, il fine settimana, acquistare prodotti tipici a produzione controllata. Dal Centro Parco poi si può percorrere la Strada del Gaggio, che collega all’abitato di Lonate Pozzolo e che costituì per molto tempo una delle più importanti vie di comunicazione tra le zone abitate del pianalto e la Valle del Ticino. L’area residuale, rimasta dopo i pesanti interventi effettuati per Malpensa 2000, è caratterizzata dalla presenza degli ultimi lembi di brughiera (le più a sud del nostro continente) esistente nella zona e nell’intero Parco. Prima di riprendere il percorso, vi suggeriamo una sosta al Belvedere della piazzetta di Tornavento per godere di un altro splendido paesaggio. Per riprendere il percorso, dalla deviazione fatta per arrivare in Dogana, bisogna ripercorre la strada che conduce all’alzaia del Canale Industriale e da qui quella che riconduce al Ponte di Oleggio. Una volta arrivati, non occorre attraversare il Ponte ma si deve percorrere la strada sterrata che costeggia il Fiume; all’altezza di Cascina Belvedere si prende la strada che riconduce all’alzaia sul Canale Industriale girando poi a sinistra verso nord e verso Castelnovate. La sua posizione strategica spiega la presenza di un antico castello di cui oggi rimangono solo i resti. Si prosegue sempre sull’alzaia e per arrivare alla Frazione della Maddalena (Somma Lombardo) si percorre il primo ponte che attraversa il canale. Una volta superata la frazione, in direzione Somma Lombardo, al limitare del bosco si prende la strada sterrata a sinistra che porta alla Cascina Belvedere e da li imboccando a destra la strada asfaltata si arriva a Somma Lombardo.

L’itinerario inizia dalla stazione ferroviaria di Castano Primo. La città sorge sulle rive del Canale Villoresi e diversi sono gli elementi di rilievo culturale contenuti nel suo centro storico. Villa Rusconi, oggi sede degli uffici comunali, risale al VII/VIII sec. e il portale d’ingresso al giardino è un bellissimo esempio di barocco.
All’interno della villa sono presenti stucchi e affreschi raffiguranti scene mitologiche ed allegoriche.
Poco distante, nella bella Piazza Mazzini, si trova la Chiesa di San Zenone, che conserva al suo interno l’abside originaria di origine trecentesca, oltre a custodire un prezioso crocifisso del 1300 a cui sono attribuiti poteri miracolosi.

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